Ero guarito di cancro alla prostata

Latte e latticini: relazioni con il cancro al seno e alla prostata - gli studi di T. Colin Campbell

La fibrosi della prostata a cassettoni

Il mio nuovo medico mi ha prescritto una serie di analisi, che sono risultate tutte normali tranne una. Il test chiamato PSA aveva dato esito positivo, con un valore pari a 5. Sul foglio dei Ero guarito di cancro alla prostata, il laboratorio Ero guarito di cancro alla prostata che i valori normali del PSA sarebbero dovuti essere inferiori a 4.

Non conoscevo il significato di questo esame. Essendo stato tranquillizzato, non ho preso in considerazione la visita urologica. Ho quindi avuto modo di telefonare e chiedere consiglio a questa persona e mi sono reso conto, dopo la conversazione, di essermi catapultato nel bel mezzo di una delle più grandi controversie della medicina contemporanea. In breve, mi Ero guarito di cancro alla prostata stato fatto un quadro alquanto sgradevole della situazione. Avevo compreso questo:. Alla fine della conversazione ero molto confuso.

In pratica, mi era stato detto: perché sottoporre indiscriminatamente tutti gli uomini sani al test del PSA, il che spesso li fa entrare in un circolo vizioso di ulteriori esami, che a loro volta, se positivi, portano a dover scegliere tra una serie di opzioni terapeutiche, nessuna delle quali è al cento per cento risolutiva? Se prima avvertivo solo una minima sollecitudine ad andare da un urologo, dopo questo colloquio la voglia era passato del tutto. Ho continuato la Ero guarito di cancro alla prostata vita normale ma dopo un certo periodo di tempo la storia del PSA mi è tornata in mente.

Il mio collega mi ha prestato un opuscolo sul cancro della prostata, dal quale ho tratto una nozione fondamentale. Il cancro della prostata è molto frequente ma, paradossalmente, solo pochi uomini muoiono a causa di esso. Mi sono allora chiesto se questo non potesse essere dovuto al fatto che molti tumori della prostata vengono diagnosticati in persone anziane, le quali vanno incontro al decesso per altre cause, prima ancora che il cancro abbia avuto modo di dar segno di sé.

Sfortunatamente i risultati non erano quelli che avevo sperato: 5,6 nel primo caso e 5,9 nel secondo. Nonostante le trascurabili variazioni, tutti gli esiti del PSA erano risultati al di sopra dei valori normali tra 0 e 4. I risultati di queste analisi hanno posto fine alle mie riluttanze ed ho preso appuntamento da uno specialista urologo.

Considerando i valori alterati del PSA mi ha comunque consigliato di eseguire una biopsia, che ho eseguito qualche giorno dopo. Mi ha informato che era localizzato prevalentemente nel lobo destro della prostata e che era moderatamente aggressivo. Mi ha fatto intendere che le altre possibilità terapeutiche mi avrebbero offerto una minore probabilità di farmi sopravvivere a lungo termine, se confrontate alla chirurgia.

Fortunatamente il cancro della prostata è completamente asintomatico nelle sue fasi iniziali ed il fatto che quello di cui mi ero ammalato era solo moderatamente aggressivo, mi ha concesso il tempo di informarmi presso altri Ero guarito di cancro alla prostata specialisti e di raccogliere materiale attraverso Internet.

Gli altri due urologi che ho consultato mi hanno confermato più o meno le stesse cose del primo specialista, sebbene non mi abbiano dato quella sensazione di fiducia come era avvenuto con il primo.

Mi era stato ribadito più volte che il tumore della prostata è a lento accrescimento e questo giustificava il mio periodo di riflessione.

Fortunatamente la mia vita continuava ed il lavoro mi distoglieva dal pensiero di avere un cancro. Le informazioni raccolte attraverso Internet erano molteplici, ma spesso aggiungevano confusione ai dubbi già presenti.

Ogni specialista - urologo, oncologo, radioterapista — favoriva il proprio approccio terapeutico. Tra le righe degli scritti riuscivo quasi a percepire i disaccordi tra gli specialisti, mascherati da parole rispettose e falsamente cortesi per le opinioni altrui.

Ognuno difendeva la propria posizione. Gli urologi sono innanzitutto chirurghi ed hanno di conseguenza Ero guarito di cancro alla prostata preferenza naturale per la chirurgia. Ha inoltre aggiunto che sarebbe stato il caso di eseguire una TAC, o, ancora meglio, una risonanza magnetica. A questo punto sono tornato dal primo urologo per chiedere delucidazioni. Con estrema calma mi ha spiegato che i risultati delle ecografie sono molto ambigui.

Sebbene sia una metodica molto sensibile nel valutare le malattie della prostata, manca allo stesso tempo di specificità nel precisare di quale tipo di alterazione si tratti, allarmandoci spesso inutilmente. Ha aggiunto inoltre che, per i tumori della prostata, a differenza di altri tumori, né la TAC né la risonanza magnetica sono in grado di diagnosticare o escludere la presenza di un cancro allo stadio iniziale.

Mi ha detto che gli urologi si basano su dei modelli statistici integrati in nomogrammi per valutare le probabilità della presenza di metastasi nei tumori della prostata. Avendo davanti a me ancora una ventina di anni di vita probabilmente il tumore avrebbe, se non subito allora fra qualche anno, incominciato a crescere, se lasciato a se stesso, e mi avrebbe procurato dei problemi. Sarei dovuto tornare 5 giorni ogni settimana per settimane Ero guarito di cancro alla prostata avrei eseguito sedute di minuti ciascuna.

Dopo il colloquio con il radioterapista sono tornato con la mente al rapporto di fiducia che avevo instaurato con il mio urologo. Volevo il massimo per poter essere curato a costo di correre dei rischi maggiori per quanto riguardava le eventuali conseguenze. Avevo comunque deciso di correre questo rischio pur di salvare la vita da un cancro che avevo la sensazione stesse crescendo.

Mi era stato spiegato che lo avrei dovuto tenere per qualche giorno per permettere alla ferita interna di guarire. Sono rimasto in ospedale 7 giorni Ero guarito di cancro alla prostata tutto. Le mie probabilità di guarigione definitiva erano molto alte.

Dopo qualche giorno sono tornato in ospedale per farmi rimuovere il catetere. Tornato a casa Ero guarito di cancro alla prostata incominciato a disperarmi credendo di essere diventato incontinente.

I primi giorni sono stati molto difficili sopratutto dal punto di vista psicologico: perdevo urina senza rendermene conto, specialmente quando mi alzavo da una sedia o sollevavo qualcosa di pesante. Ho portato dei pannolini per alcune settimane ma erano soprattutto per una mia sicurezza psicologica piuttosto che per reale necessità.

Per quello che riguarda la conseguenza più temuta, ho dovuto prendere il Viagra per un certo periodo di tempo ma dopo qualche mese la mia funzione sessuale si è del tutto ripristinata. Oggi è come se non fosse mai successo nulla. La mia esperienza mi ha portato a trarre alcune conclusioni e, nel mio piccolo, mi permetto di dare qualche consiglio. In primo luogo, ogni uomo di mezza età dovrebbe eseguire regolarmente il test del PSA come se fosse il prelievo per il controllo del colesterolo.

Mi disse che era un esame non del tutto accurato, ma quale indagine oggi in medicina lo è? Mi disse che in caso di valori anormali mi sarei ritrovato nel bel mezzo di una serie di eventi a cascata inarrestabili, al cui termine ci sono opzioni terapeutiche non del tutto sicure di eliminare il tumore e con potenziali conseguenze invalidanti per la qualità di vita. Ma allora, usando gli stessi argomenti, non dovremmo rinunciare alla mammografia o a tutti i test preventivi che milioni di persone a questo mondo eseguono?

Tutti questi esami, compreso il PSA, salvano la vita a migliaia e migliaia di persone. Non eseguirli significa negare il progresso della medicina. Sarebbe come bendarsi gli occhi e tapparsi le orecchie facendo finta che Ero guarito di cancro alla prostata malattie insidiose non esistano. In secondo luogo, se scoprite di avere un cancro alla prostata, siete relativamente giovani e godete di buona salute, non trascuratevi. Informatevi, chiedete opinioni a diversi specialisti, poi andate dal medico più preparato e che vi ha dato più fiducia.

In terzo Ero guarito di cancro alla prostata, siate consapevoli che bisogna accettare dei compromessi pur di guarire da un cancro. Nel mio caso è andata bene, per la competenza del mio urologo. Non soffro né di incontinenza né di impotenza. Ma ad altri potrebbe andare diversamente. E che a qualsiasi tipo di terapia per combattere il cancro potrebbero seguire conseguenze spiacevoli per la qualità di vita.

Ogni sei mesi eseguo il test del PSA ma rimango fiducioso. So di aver combattuto e vinto la battaglia contro il cancro della prostata.

Cosa fa l'urologo? Fondazione per la Ricerca in Urologia.