Il cancro della prostata è il funzionamento castrazione

Nuove terapie ormonali per il cancro alla prostata resistente alla castrazione

Argomento massaggio prostatico

La castrazione chimica è una forma di inibizione dell'attività delle gonadi, ottenuta tramite farmaci anti- androgeni e contraddistinta da un calo della libido. Nata come trattamento di tumori ormono-dipendenti es: cancro alla prostatala castrazione chimica è oggi nota ai più soprattutto perché, in diversi Paesi del Mondo non l'Italiatrova impiego come forma di pena per i reati a sfondo sessuale.

Attualmente, i farmaci maggiormente impiegati per ottenere la castrazione chimica sono: gli anti-gonadotropinici, gli anti-androgeni non-steroidei e gli agonisti dell'ormone di rilascio delle gonadotropine.

Oltre al calo della libido, la castrazione chimica riduce le fantasie sessuali, la capacità eccitazione sessuale nonché una serie di effetti collaterali spiacevoli, sia nell'uomo che nella donna. Il termine " castrazione " descrive l'inibizione dell' apparato riproduttivo maschile o femminile, realizzata attraverso la rimozione delle gonadi o la repressione della loro attività.

Si ricorda che le gonadi sono gli organi sessuali primari dell'apparato riproduttivo umano, i quali hanno l'importante compito di produrre i gameti cioè le cellule necessarie alla riproduzione e secernere gli ormoni sessuali ossia le sostanze fondamentali allo sviluppo dei caratteri sessuali secondari e al controllo dello stesso apparato riproduttivo.

Nell'uomo, le gonadi sono i testicoli ; Il cancro della prostata è il funzionamento castrazione donna, invece, le gonadi sono le ovaie. La castrazione chimica è una forma di inibizione dell'attività delle gonadi, ottenuta per mezzo di farmaci — detti volgarmente farmaci anafrodisiaci — e caratterizzata da una repressione della libido o desidero sessuale.

La castrazione chimica è l'inibizione farmacologica dell'apparato riproduttivo maschile o femminile, che si caratterizza per un calo della libido e del desiderio sessuale.

La castrazione chimica è nota ai più per essere una forma di pena applicabile, in alcuni Paesi del Mondo non l'Italiaalle persone uomini in particolare macchiatesi di Il cancro della prostata è il funzionamento castrazione a sfondo sessuale es: stupri, atti di pedofilia ecc. In molti dei Paesi sopra elencati, la legislazione relativa penale prevede che lo stesso reo di crimini a sfondo sessuale possa richiedere l'attuazione della castrazione chimica, in cambio di uno sconto di pena.

Come i lettori avranno notato, nell'elenco dei Paesi che applicano la castrazione chimica in Il cancro della prostata è il funzionamento castrazione penale, non rientra l'Italia, sebbene alcuni partiti politici, in tempi passati, ne avessero avanzato l'utilizzo. Ormai da diversi anni, la scienza ha sfatato il mito secondo cui in pedofili e violentatori siano presenti livelli di testosterone superiori alla normalità.

Alcuni farmaci adottati per la castrazione chimica trovano impiego in ambito medico come forma di trattamento dei tumori ormono-dipendentiin primis il cancro della prostata i tumori ormono-dipendenti sono quelle neoplasie che risentono dei livelli ormonali presenti nell'organismo. L'uso medico della castrazione chimica ha riscosso enorme successo ed è molto apprezzato, perché, di fatto, quando è efficace, sostituisce la pratica della castrazione chirurgica con scopi terapeutici.

Chiaramente, la castrazione chimica con finalità mediche è una pratica dagli effetti sulla sfera sessuale del tutto reversibili. La castrazione chimica nel cambiamento del sesso da uomo a donna è, per logici motivi, l'unico caso in cui tale pratica ha effetti irreversibili. Di norma, questo genere di castrazione chimica prevede una somministrazione farmacologica della durata di 6 mesi. Prodotti in larga quantità dalle gonadi maschili ma anche da quelle femminili, gli androgeni — di cui il principale rappresentante è il testosterone — sono gli ormoni sessuali, che, tra le varie funzioni ricoperte, hanno anche il compito di favorire la libido e il desiderio sessuale in entrambi i sessi.

La castrazione chimica si basa sull'impiego di farmaci che, con meccanismi diversi, interrompono l'azione degli androgeni, Il cancro della prostata è il funzionamento castrazione in questo modo quanto sperato: il calo della libido e del desiderio sessuale. L'idea che sta alla base della castrazione chimica e della volontà Il cancro della prostata è il funzionamento castrazione ridurre la libido e il desiderio sessuale è annullare l'attività androginica.

Attualmente, i farmaci più impiegati per ottenere la Il cancro della prostata è il funzionamento castrazione chimica sono i farmaci anti-gonadotropiniciseguiti, immediatamente dopo, dai farmaci antiandrogeni non-steroidei e dai farmaci Il cancro della prostata è il funzionamento castrazione dell'ormone di rilascio delle gonadotropine. Sia gli anti-gonadotropinici che gli antiandrogeni non-steroidei e gli agonisti dell'ormone di rilascio delle gonadotropine appartengono alla macrocategoria dei cosiddetti farmaci antiandrogeni.

È doveroso segnalare che tra i farmaci sfruttabili ai fini della castrazione chimici figurano anche gli antipsicotici e gli antidepressivi noti come inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina.

La secrezione degli ormoni sessuali da parte delle gonadi dipende da altri ormoni, secreti e rilasciati in circolo da due importanti strutture anatomiche con sede all'interno del crani: l' ipotalamo e l' ipofisi.

Nello specifico, ecco cosa accade:. I farmaci anti-gonadotropinici permettono di attuare la castrazione chimica, perché bloccano il rilascioda parte dell'ipofisidelle gonadotropineossia gli ormoni necessari a stimolare l'attività ormonale delle gonadi.

I farmaci anti-gonadotropinici, quindi, agiscono sul sistema nervoso centrale, interrompendo a monte una cascata di eventi che si concludono con la produzione di androgeni, testosterone in particolare. Tra i farmaci anti-gonadotropinici più impiegati per la castrazione chimica, figurano: Il cancro della prostata è il funzionamento castrazione medrossiprogesterone e il ciproterone acetato.

I farmaci antiandrogeni non-steroidei consentono di conseguire la castrazione chimica, perché sono capaci di bloccare i recettori sfruttati dagli androgeniuna volta secreti, per poter adempiere alle loro funzioni.

In altri termini, i farmaci antiandrogeni non-steroidei privano gli androgeni del mezzo che serve loro, una volta secreti dalle gonadi, per agire sull'organismo. Tra i farmaci antiandrogeni non-steroidei più utilizzati in ottica castrazione chimica, merita una citazione il flutamidein quanto trova impiego anche come antiandrogeno per la cura del cancro alla prostata. Il controllo della secrezione degli ormoni sessuali, da parte delle gonadi, è un esempio di regolazione ormonale Il cancro della prostata è il funzionamento castrazione feedback Il cancro della prostata è il funzionamento castrazione.

Nelle regolazioni ormonali a feedback negativo, lo stimolo iniziale riceve un segnale di arresto dalla risposta finaleche lo stesso stimolo iniziale ha provocato.

Le regolazioni ormonali a feedback negativo rappresentano una strategia vincente per limitare la risposta successiva allo stimolo inizialesenza incappare nel problema di reazioni finali esagerate. I farmaci agonisti dell'ormone di rilascio delle gonadotropine permettono di ottenere la castrazione chimica, perché sfruttano la regolazione ormonale a feedback negativo per interrompere la produzione di ormoni sessuali; infatti, grazie a una spiccata affinità per il recettore dell'ormone GnRh quello che rilascia le gonadotropineinducono un'elevata secrezione di FSH e LH, la quale ha l'effetto finale di deprimere il rilascio ormonale da parte delle gonadi.

In altre parole, questi medicinali ingannano l'organismo, facendogli credere, attraverso la massiccia secrezione di FSH e LH, che occorra bloccare a monte la produzione degli ormoni sessuali.

Tra i farmaci agonisti dell'ormone di rilascio delle gonadotropine più usati per la castrazione chimica, spicca la leuprorelinain quanto — come il flutamide — rientra anch'essa tra i medicinali antiandrogeni per la cura del cancro alla prostata.

Per annullare gli effetti della castrazione chimica, è sufficiente interrompere la somministrazione farmacologica. Chiaramente, questo discorso non è valido per quando la castrazione chimica è finalizzato al cambiamento del sesso da uomo a donna. Nella donna, la castrazione chimica ha effetti sovrapponibili a quelli rilevati nell'uomo, quindi: calo del desiderio sessuale, riduzione delle fantasie sessuali e riduzione della capacità di eccitazione sessuale.

La castrazione chimica come forma di pena per i reati a sfondo sessuale è, da anni ormai, oggetto di numerosi dibattiti tra chi la appoggia e chi la critica. In particolare, l'idea dei critici è che la castrazione chimica rappresenti una punizione crudele, perché esercita un controllo sulla mente e sulle pulsioni dei carcerati, e sottopone quest'ultimi a dei cambiamenti fisici indesiderati si ricorda che, riducendo la densità ossea, la castrazione chimica aumenta il rischio di osteoporosi e malattie cardiovascolari.

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Come anticipato, viene prodotto grazie Gli agonisti dopaminergici sono molecole in grado di mimare l'azione della dopamina un neurotrasmettitore endogenolegandosi ai suoi recettori e attivandoli Seguici su.

Ultima modifica Generalità La castrazione chimica è una forma di inibizione dell'attività delle gonadi, ottenuta tramite farmaci anti- androgeni e contraddistinta da un calo della libido. Lo sapevi che… Il primo uso storico della castrazione chimica risale al Un mito da sfatare Ormai da diversi anni, la scienza ha sfatato il mito secondo cui in pedofili e violentatori siano presenti livelli di testosterone superiori alla normalità.

Per capire: l' asse ipotalamo-ipofisi-gonadi La secrezione degli ormoni sessuali da parte delle gonadi dipende da altri ormoni, secreti e rilasciati in circolo da due importanti strutture anatomiche Il cancro della prostata è il funzionamento castrazione sede all'interno del crani: l' ipotalamo e l' ipofisi. Nello specifico, ecco cosa accade: Ghiandola endocrina appartenente al sistema nervoso centralel'ipotalamo rilascia una serie di ormoni di natura Il cancro della prostata è il funzionamento castrazione, noti come ormoni di rilascio od ormoni RH RH sta per Relasing Hormones.

Tra i vari ormoni di rilascio, ce n'è uno conosciuto come GnRH od ormone di rilascio delle gonadotropineil quale è molto importante per l'attività delle gonadi; La funzione del GnRh, infatti, è stimolare l'ipofisi, un'altra ghiandola endocrina del sistema nervoso centrale, a secernere e rilasciare in circolo due ormoni, chiamati ormone follicolo-stimolante o FSH e ormone luteinizzante o LHi quali hanno il compito di interagire con le gonadi e stimolarle affinché producano gli ormoni sessuali N.

B: gli ormoni FSH e LH sono anche note come gonadotropine, il che spiega il nome "ormone di rilascio delle gonadotropine". Per capire: regolazione dell'asse ipotalamo-ipofisi-gonadi Il controllo della secrezione degli ormoni sessuali, da parte delle gonadi, è un esempio di regolazione ormonale a feedback negativo.

All'interno dell'asse ipotalamo-ipofisi-gonadi, lo stimolo iniziale è il rilascio di GnRh da parte dell'ipotalamo, mentre la riposta finale è il rilascio di ormoni sessuali da parte delle gonadi; Una volta che gli ormoni sessuali sono stati secreti e sono in circolo, una parte di questi va a Il cancro della prostata è il funzionamento castrazione con l'ipotalamo, bloccando il rilascio di GnRh; Con il blocco di GnRh, viene a mancare l'elemento che, attraverso le gonadotropine FSH e LH, stimola le gonadi.

Antonio Griguolo. Farmaci per la cura dell'ipogonadismo Vedi altri articoli tag Ipogonadismo. Micropene Che cos'è il micropene?