Presentazione del cancro alla prostata

Il Mio Medico - Tumore alla prostata: le nuove cure

Quanto tempo può prendere il trattamento della prostatite

Il sequenziamento di 57 genomi del cancro della prostata dimostra che il tumore acquista un forte vantaggio grazie alla frammentazione improvvisa e alla riorganizzazione coordinata del DNA su larga scala. La lotta al cancro della prostata ha una nuova, potente freccia al suo arco.

Un gruppo di ricercatori italo-americani ha scoperto il modo di misurare e mappare le cellule tumorali di un paziente, il loro numero, la collocazione e il diverso stadio di sviluppo e mutazione, affrontando quello che è uno dei problemi su cui la ricerca mondiale in campo oncologico si sta concentrando: la forte eterogeneità dei tumori. Ecco perché ricostruire la mappa, unica ed irripetibile, delle cellule malate di ciascun paziente è un obiettivo fondamentale della ricerca medica.

Una procedura utile non soltanto in caso di malattie avanzate, ma anche presentazione del cancro alla prostata nella prima fase della terapia. Francesca Demichelis, ricercatrice del CIBIO e visiting assistant professor di biomedicina computazionale al Weill Cornell, ha lavorato con i suoi collaboratori per cercare di comprendere quanto diffuse siano le mutazioni e le alterazioni del DNA individuate nei vari campioni di tumore e cosa questo possa significare in termini di progressione del tumore e, potenzialmente, del relativo trattamento.

Risultato di questi studi è la convinzione che le alterazioni genomiche strutturali siano un fattore chiave per lo sviluppo e la progressione del cancro. Questo studio ha condotto il sequenziamento di 57 genomi del cancro alla prostata e di genomi interi di tessuti omologhi normali. I ricercatori hanno individuato un numero sorprendente di alterazioni genetiche nelle cellule cancerose della prostata molte delle quali sono state validate attraverso il resequenziamento e altri metodi.

Il lavoro di ricerca ha rivelato che alcune mutazioni genetiche avvengono in modo improvviso e coordinato, con scoppi periodici, causando una riorganizzazione del DNA su larga scala, che porta allo sviluppo del tumore. La cromoplexia è presentazione del cancro alla prostata processo comune attraverso il quale regioni genomiche geograficamente distanti potrebbero essere distrutte improvvisamente, in un modo coordinato.

Presentazione del cancro alla prostata caratteristica condivisa presentazione del cancro alla prostata che queste alterazioni sembrano verificarsi secondo uno schema sequenziale, a macchie, progettato per eliminare i geni anti-cancerogeni. Questo nuovo modello di crescita tumorale mostra come le cellule guadagnino un vantaggio grazie alla mutazione di più geni simultaneamente, anziché gradualmente. Questa impostazione sviluppata nel laboratorio del CIBIO sfrutta le informazioni genetiche di ogni individuo e classifica ogni mutazione come omogenea o disomogenea.

La Precision Medicine consente di personalizzare al massimo gli interventi e di determinare il profilo di rischio di ciascuna persona. Questo strumento è di gran lunga il più potente di ogni altra forma di lettura e comprensione delle malattie disponibile oggi alla scienza medica, e nel caso del cancro presto sarà il primo presentazione del cancro alla prostata per valutarlo.

Le nostre scoperte rappresentano un nuovo modo di pensare la genomica del cancro e il suo trattamento nel caso di carcinoma della prostata e potenzialmente di altri tipi di carcinoma. Potrebbe essere necessario ricorrere a combinazioni di farmaci per interrompere queste irregolarità presentazione del cancro alla prostata.

Attualmente non è possibile fornire questi test ad ogni paziente.