Aumento del rene della prostata

Carcinoma renale metastatico, novità dalle linee guida AIOM

Resort trattamento della prostata

I sintomi, come difficoltà durante la minzione, necessità di urinare frequentemente e urgenza, sangue aumento del rene della prostata urine si manifestano generalmente solo dopo un aumento del rene della prostata del cancro.

Ogni anno vengono diagnosticati oltre Uomini che abbiano parenti con altri tipi di tumore, come ad esempio carcinoma mammario o carcinoma ovarico. Il tumore della prostata si sviluppa di solito molto lentamente e i sintomi possono comparire dopo decenni. Inoltre, poiché è particolarmente presente negli uomini anziani, la percentuale di uomini con tumore della prostata è molto maggiore aumento del rene della prostata ai decessi per tale causa.

Molti uomini affetti da tumore della prostata muoiono per altri motivi, senza mai venire a conoscenza della presenza del tumore.

Il tumore della prostata inizia come un piccolo rigonfiamento della ghiandola. La maggior parte dei tumori della prostata si sviluppa molto lentamente, senza provocare sintomi. Alcuni, tuttavia, si sviluppano rapidamente o si diffondono al di fuori della prostata. Aumento del rene della prostata si conosce la causa di questo tumore. Il tumore della prostata di solito non causa sintomi finché non raggiunge uno stadio avanzato. In alcuni soggetti, i sintomi del tumore della prostata si sviluppano solo dopo che questo si è diffuso metastatizzato.

Le aree più comunemente affette dalla diffusione del cancro sono le ossa in genere il bacino, le costole o le vertebre. Le metastasi spinali arrivano alle ossa della colonna vertebrale vertebre e al midollo spinale, e possono causare dolore, intorpidimento, debolezza o incontinenza urinaria. La diffusione del cancro causa solitamente anemia. Molti uomini affetti da tumore della prostata muoiono per altri motivi, senza mai venire a conoscenza della presenza del cancro.

Alcuni tumori della prostata hanno una crescita talmente lenta da non richiedere un trattamento. Altri sono aggressivi, crescendo e diffondendosi velocemente. Il medico non è sempre in grado di riconoscere i tumori della prostata aggressivi. Questi ultimi prevedono la rilevazione dei livelli di antigene prostatico specifico prostate-specific antigen, PSA.

Il PSA è una sostanza prodotta solo dal tessuto della ghiandola prostatica. Quando si esegue una biopsia, il medico di solito ottiene prima delle immagini della prostata inserendo una sonda a ultrasuoni trasduttore nel retto ecografia transrettale.

Quindi viene inserito un ago attraverso la sonda, che viene utilizzato per prelevare aumento del rene della prostata campioni di tessuto biopsia prostatica transrettale ecoguidata.

In genere, vengono prelevati 5 o 6 campioni da ciascun lato della prostata. Il prelievo di vari campioni aumenta le probabilità di trovare un tumore piccolo. Questa procedura dura solo qualche minuto e viene solitamente eseguita in anestesia locale. La determinazione del grado istologico e la stadiazione aiutano il medico a stabilire il probabile decorso e il trattamento migliore per il tipo di cancro. Il sistema di valutazione di Gleason è il metodo più comune per determinare il grado di malignità di un tumore della prostata.

Sulla base dei reperti microscopici dei tessuti bioptici, il tumore viene classificato con un punteggio assegnato in base alla differenziazione delle cellule.

La versione attuale del sistema di classificazione assegna a ciascun tumore un punteggio compreso tra 1 e 5. Eventuale diffusione del tumore alle ossa o ad altri organi lontani dalla prostata tumore metastatico. Spesso si eseguono esami per stadiare il cancro anche dopo la sua diagnosi. Tuttavia, questi esami possono non essere necessari se la probabilità di diffusione al di fuori della prostata è estremamente bassa. Talvolta la RMI viene eseguita inserendo uno speciale dispositivo elicoidale nel retto.

I soggetti che lamentano dolore osseo o con livelli molto elevati di PSA o di punteggio di Gleason vengono sottoposti a scintigrafia ossea. Se si sospetta una diffusione al cervello o al midollo spinale, si esegue una TC o una RMI di questi organi. Lo screening offre il vantaggio di poter rilevare tumori aggressivi precocemente, quando ancora possono essere curati.

Lo screening viene preso in considerazione negli uomini oltre i 50 anni e in quelli oltre i 40 con fattori di rischio, come appartenenza alla razza afro-americana o anamnesi familiare di tumore della prostata. Una volta avviato, lo screening deve essere ripetuto annualmente.

Se la ghiandola prostatica risulta dura, con rigonfiamenti irregolari o viene rilevata una massa o se il livello di PSA è elevato, è più probabile la presenza di tumore della prostata. I livelli di PSA possono essere tuttavia fuorvianti poiché possono risultare normali in presenza di tumore della prostata ed elevati per ragioni diverse dal tumore.

Inoltre, anche se dalla biopsia risulta la presenza di tumore della prostata, il medico non è sempre in grado di stabilire quale dei tumori debba essere trattato.

Se, ad esempio, dalla aumento del rene della prostata risulta un punteggio di gruppo elevato o che il tumore si è diffuso profondamente nella prostata, saranno maggiori le probabilità che il tumore sia sintomatico e debba essere trattato. Se, tuttavia, dalla biopsia risulta un basso punteggio di gruppo e che il tumore interessa solo una piccola parte della prostata, allora potrebbe essere aumento del rene della prostata e non richiedere trattamento.

Lo screening consente di individuare tumori che probabilmente non sarebbero dannosi o aumento del rene della prostata per un soggetto, anche nel caso in cui non fossero mai riscontrati. In tali tipi di tumore, gli effetti collaterali associati al trattamento ad esempio disfunzione erettile o incontinenza urinaria possono provocare più danni di un tumore non curato.

Ecco perché sono molti di più gli uomini che vengono trattati per il tumore della prostata di quelli che risultano guariti dopo tale trattamento. Di conseguenza, molti soggetti trattati non traggono benefici, pur continuando a essere a rischio di sviluppare effetti collaterali. Poiché non è ancora stata identificata la tipologia di intervento migliore e i soggetti possono presentare valori e preferenze diversi, i rischi e i benefici dello screening, della biopsia e del trattamento vanno valutati assieme al medico.

Per esempio, dovrebbero sottoporsi a screening i soggetti che preferiscono rischiare di incorrere in probabili effetti collaterali associati al trattamento piuttosto che anche solo in un minimo rischio di morte causato dal tumore della prostata.

Coloro i aumento del rene della prostata, invece, non intendono rischiare gli effetti collaterali del trattamento, a meno che non sia assolutamente necessario, possono decidere di non effettuare lo screening. Per la maggior parte degli uomini affetti da aumento del rene della prostata della prostata, la prognosi è ottima.

La maggior parte degli uomini anziani con tumore della prostata tende a vivere quanto altri uomini della stessa età con condizioni generali di salute simili e non affetti da tumore della prostata. Per molti uomini è possibile una remissione a lungo termine o addirittura la guarigione. La prognosi dipende dal grado e dallo stadio del tumore. I tumori di alto grado istologico hanno una prognosi infausta a meno che il trattamento non sia avviato precocemente. Il tumore metastatico della prostata non è curabile.

La maggior parte dei soggetti affetti da questo tipo di tumore vive da 1 a 3 anni dopo la diagnosi e alcuni per molti anni. Poiché gli studi non si sono occupati di confrontare direttamente fra loro i vari trattamenti, non è chiaro quale sia il trattamento più aumento del rene della prostata.

Inoltre, aumento del rene della prostata alcuni uomini, non è chiaro se il trattamento produrrà un prolungamento della sopravvivenza. Tra questi uomini vi sono quelli la cui aspettativa di vita non è molto lunga sia perché sono anziani sia perché affetti da gravi malattie e quelli con bassi livelli di PSA e tumori di basso grado confinati alla prostata. Ecco perché frequentemente aumento del rene della prostata persone mettono a confronto il grado di malessere derivante dalla convivenza con il cancro, che potrebbe anche non aggravarsi, e gli eventuali effetti collaterali associati al trattamento.

Per esempio, radioterapia e terapia ormonale sono spesso causa di incontinenza, disfunzione erettile impotenza e altri problemi. Per questi motivi, le preferenze del paziente vengono tenute in maggiore considerazione nel valutare un trattamento per il tumore della prostata, rispetto a quanto avvenga nella scelta del trattamento di molte altre patologie. La sorveglianza attiva precedentemente nota come attesa vigile significa aumento del rene della prostata il medico non somministra trattamenti finché il tumore progredisce o muta.

La sorveglianza attiva deve essere presa in particolare considerazione dai pazienti anziani il cui tumore difficilmente si diffonderà o diverrà sintomatico. Di conseguenza, i soggetti anziani, in particolare quelli con altre patologie gravi, hanno molte più probabilità di morire per altre cause prima che il tumore diventi terminale o sintomatico.

In questi uomini si preferisce escludere la sorveglianza attiva. Anche i soggetti più giovani possono doversi sottoporre a biopsie ripetute nel tempo. Se da questo esame risulta una crescita o una diffusione del tumore, il medico propone un trattamento curativo o palliativo. Il trattamento curativo mira a rimuovere o eliminare la totalità del tumore e include. Si tratta principalmente di uomini sani, giovani in particolare con meno di 60 anni o entrambi. Tali tumori possono causare sintomi entro un periodo di tempo relativamente breve.

Tuttavia, il trattamento risolutivo ha buone possibilità di risultare efficace solo nei soggetti con tumori ancora confinati alle aree adiacenti alla prostata. Aumento del rene della prostata se in misura minore, anche i trattamenti di ultima generazione possono causare effetti aumento del rene della prostata e ridurre la qualità della vita.

La terapia palliativa mira a trattare i sintomi più che il tumore stesso. I trattamenti palliativi includono. La terapia palliativa è adatta in aumento del rene della prostata ai soggetti con tumore della prostata diffuso e non curabile.

Lo sviluppo e la diffusione di tali tumori possono di solito essere rallentati aumento del rene della prostata temporaneamente invertiti, con un miglioramento dei sintomi.

La morte pone termine alla malattia. Generalmente, la prostatectomia non viene effettuata qualora i test di stadiazione mostrino una diffusione del tumore. Questa procedura è molto efficace per il trattamento di tumori di basso grado a lento sviluppo, ma risulta meno risolutiva in tumori di grado elevato e veloci.

Di norma non viene utilizzata la radioterapia, la chemioterapia o la terapia ormonale prima o dopo intervento chirurgico, ma sono in corso studi per stabilire se tali trattamenti possano essere positivi in alcuni soggetti.

Nelle procedure laparoscopiche e robotiche vengono rimosse le stesse strutture, ma l'intervento avviene attraverso piccole incisioni con relativo minore dolore e minore perdita di sangue in fase post-operatoria. La prostatectomia radicale con risparmio dei nervi provoca raramente una disfunzione erettile rispetto a quella senza risparmio dei nervi. Radioterapia a fasci esterni per il trattamento di tumori interni alla ghiandola prostatica o del tumore della prostata diffusosi alle ossa.

Impianti radioattivi per aumento del rene della prostata trattamento di tumori interni alla ghiandola prostatica ma non per il tumore della prostata diffusosi alle ossa. Radio una sostanza somministrata per via endovenosaper il trattamento di tumore della prostata diffusosi alle ossa, ma non per tumori interni alla ghiandola prostatica.

La TC viene spesso utilizzata per centrare con maggiore precisione il fascio di radiazioni sul tumore, identificando accuratamente le strutture interessate. Questo aumento del rene della prostata è noto come radioterapia conformazionale tridimensionale.

I trattamenti vengono di solito eseguiti 5 giorni alla settimana per settimane. Dopo mesi o anni, tuttavia, la disfunzione erettile post-radioterapia sembra essere probabile tanto quanto quella che insorge dopo prostatectomia. La IMRT radioterapia a intensità modulata [intensity-modulated radiation therapy] e la SBRT radioterapia stereotassica [stereotactic body radiation therapy] rappresentano delle modifiche della radioterapia standard.

Altri effetti collaterali della radioterapia tradizionale, fastidiosi ma solitamente temporanei, comprendono bruciore durante la minzione, minzioni più frequenti, comparsa di sangue nelle urine, diarrea, talvolta con presenza di sangue, proctite da radiazioni che solitamente causa irritazione del retto e diarrea e improvvisa urgenza di defecazione.

Una forma alternativa di radioterapia a fasci esterni è la terapia a fasci di protoni, che utilizza una forma diversa di radiazione per raggiungere in modo più mirato le cellule tumorali, evitando le cellule sane. È stato dimostrato che la terapia a fasci di protoni è benefica per altri tipi di tumore, ma non è chiaro se abbia meno effetti collaterali nel tumore della prostata rispetto alla radioterapia standard a fasci esterni.

Gli impianti radioattivi possono essere inseriti nella prostata brachiterapia. Si tratta di dispositivi piccoli, simili a semi composti da materiale radioattivo. Gli impianti vengono iniettati nella ghiandola prostatica attraverso la zona compresa tra scroto e ano, sotto guida ecografica o TC.