Lanalisi dei succhi di vetro della prostata

BARI AL POLICLINICO IL ROBOT PER LA CHIRURGIA DELLA PROSTATA

Trattamento chirurgico della cisti alla prostata

Introduzione allanatomia patologica Prime indicazioni sulle finalit dellapprendimento dellanatomia patologica ci vengono dalla seconda met delcon Antonio Benivieni; le prime osservazioni hanno chiaramente una stretta correlazione con il gesto autoptico e compaiono come semplici annotazioni degli anatomici.

Marcello Malpighi il fondatore dellanatomia microscopica Lanalisi dei succhi di vetro della prostata con Giovan Battista Morgagni lanatomia patologica riceve il suo input fondamentale; lautopsia assume da questo. Rudolf Virchow omnis cellula e cellula si riallaccia alle funzioni elementari della vita e allo studio della citologia; nel viene chiamato al letto del Kaiser Federico III dal dott.

McKenzie, per valutare una tumefazione laringea. Negli anni 60 USAChang fa il primo esame intraoperatorio al congelatore congelamento, taglio e valutazione in minutivalutazione che permette una rapida decisione chirurgica e terapeutica. Lanatomia patologica si afferma sempre pi come disciplina a carattere clinico: oggi il materiale oggetto di studio prevalentemente ottenuto ex corpore vivo; i prelievi bioptici vengono corredati di una scheda che Lanalisi dei succhi di vetro della prostata dati precisi di identificazione.

Il campione viene preparato per lo studio morfologico, immunoistochimico e di biologia molecolare. La fissazione blocca i processi autolitico degenerativi formalina ma anche congelamento e altre metodiche. Il patologo: 1. Le informazioni ottenute sono primariamente morfologiche, ma oggi queste non sono sufficienti a rispondere alle esigenze diagnostiche che richiedono informazioni biologico funzionali.

Per esempio, di fronte ad una neoplasia a grandi cellule, come sapere se mi trovo di fronte ad un sarcoma, ad un linfoma, ad un carcinoma? Le metodiche immunoistochimiche fine anni 80ci permettono di caratterizzare una cellula e un tessuto in base alle strutture molecolari che presenta es.

LCA linfoma. Immunoistochimica: tecnica basata su una reazione antigene anticorpo; primi esperimenti di Coons negli anni Coons lega allAb il fluorocromo emissione di luce a lunghezza donda visibile e rilevazione di reazione.

Oggi si utilizzano cromogeni che permettono il permanere nel tempo della visibilit della reazione. Analisi molecolare: ibridazione fra sonda genomica e sequenza di basi ad essa complementare. Tecniche: - ibridazione in situ facile, di rapida esecuzione ; - ibridazione su filtro - microarray - FISH - PCR: importante soprattutto per i linfomi; a volte gli infiltrati linfoidi non sono facilmente caratterizzabili come neoplastici, ma specifiche sequenze monoclonali identificano come anomala una proliferazione e un infiltrato linfoide.

Oggi addirittura possibile eseguire tecniche molecolari. Lo scopo la diagnosi, pi o meno precisa. Microarray: fronte avanzato della ricerca biomedica oncologica. Array: allineamento del materiale biologico da analizzare valuta lespressione genica mRNA in 2 modi. Unsupervised analysis hierarchical clustering : confronto tra molti tipi di tumore e ne classifico le omologie; Supervised analysis: correlazione pattern genetici di tumori omologhi; confronto tra categorie predeterminate di campioni.

Esempio: carcinoma mammario: espressione gene Her2neu tirosina chinasi 17q intracellulare; associazione tra iperespressione e prognosi sfavorevole metastasi precosi.

Lorganismo umano produce 90 TK e 43 TK-like. Trastuzumab: Ab monoclonale anti-TK Her2-neu. EMOPOIESI Le cellule del sangue compaiono nel sacco vitellino durante la terza settimana di sviluppo embrionale, generate da una primitiva popolazione di cellule staminali che differenziano esclusivamente in senso mieloide. Sembra che queste cellule originino dal mesoderma della regione intraembrionale dellaortagonade-mesonefro AGM o da un Lanalisi dei succhi di vetro della prostata di cellule del sacco vitellino.

A partire dal quarto mese di sviluppo, le cellule staminali migrano nel midollo osseo e lemopoiesi inizia anche in questa sede. Alla nascita il midollo osseo di tutto lo scheletro emopoieticamente attivo, rappresentando lunica fonte di cellule ematiche, mentre lemopoiesi epatica si riduce al minimo e persiste solo in alcuni focolai che divengono inattivi poco dopo la nascita.

Alla pubert inizia linvoluzione del midollo osseo soprattutto nelle sedi appendicolari distali e nel giovane adulto lemopoiesi attiva solo nel midollo delle vertebre, delle coste, dello sterno, del cranio, della pelvi e delle regioni epifisarie prossimali di omero e femore.

Le cellule di supporto sono rappresentate da osteoblasti, fibroblasti, adipociti, macrofagi e dalle cellule endoteliali dei sinusoidi midollari; le cellule di supporto elaborano la maggior parte dei fattori di crescita, delle citochine e dei componenti della matrice extracellulare necessari per la corretta differenziazione, maturazione e collocazione delle cellule emopoietiche nel microambiente midollare.

Limpiego dellanalisi dellimmunofenotipo ha permesso di definire che una popolazione cellulare in grado di ricostituire lemopoiesi in un paziente sottoposto a chemioterapia mieloablativa mostra positivit per il CD34 e lAC e negativit per il CD38 e lHLA-DR. Tali cellule si riscontrano nel midollo osseo, nel sangue del cordone ombelicale e in misura minore nel sangue periferico, dove possono essere mobilizzate utilizzando specifici chemioterapici antineoplastici o fattori di crescita.

Il c-KIT consente alla cellula di aderire allo stroma. La mobilizzazione della cellula staminale avviene per azione del G-CSF fattore stimolante le colonie di granulociti che indurrebbe i neutrofili a liberare proteasi dirette verso le proteine di adesione delle nicchie midollari. Da recenti studi sembra che le cellule staminali emopoietiche possiedano caratteristiche di plasticit tali da permettere loro la differenziazione in cellule mature di tessuti diversi da quello dorigine. Anatomia del midollo osseo Al microscopio elettronico, la cavit midollare appare come una vasta rete di sinusoidi con sottili pareti rivestite da Lanalisi dei succhi di vetro della prostata unico strato di cellule endoteliali adagiate su uno strato discontinuo di membrana basale e cellule avventizie.

Nellinterstizio si trovano cluster di cellule emopoietiche e di adipociti; le cellule ematiche differenziate penetrano nei sinusoidi mediante migrazione transcellulare attraverso le cellule endoteliali. I megacariociti si dispongono attorno ai sinusoidi ed estendono propaggini citoplasmatiche che si liberano nel torrente circolatorio per produrre piastrine; i granulociti immaturi sono concentrati presso le trabecole ossee, mentre i granulociti maturi sono localizzati pi centralmente.

Le malattie che modificano la normale architettura midollare possono indurre liberazione anomala di precursori immaturi nel sangue periferico leucoeritroblastosi o screzio leucoeritroblastico.

Lo striscio di sangue midollare asciugato allaria e colorato con MayGruenwald-Giemsa lesame delezione per lo studio della morfologia cellulare dei precursori midollari, mentre nelle malattie che producono fibrosi midollare alcuni tumori, mielofibrosi idiopatica, hairy cell leukemia e nei casi in cui sia necessaria la valutazione complessiva dellarchitettura midollare, la biopsia osteomidollare lesame di scelta: permette infatti di valutare i rapporti esistenti fra le diverse componenti cellulari come suddetto.

Linfociti T I linfociti T si differenziano nel timo Lanalisi dei succhi di vetro della prostata precursori immaturi. Ogni linfocito T geneticamente programmato per riconoscere uno specifico antigene attraverso un recettore di membrana, il TCR. Le cellule T non sono attivabili Lanalisi dei succhi di vetro della prostata antigeni solubili. Lanalisi dei succhi di vetro della prostata presenza di riarrangiamenti del gene TCR un marker della linea cellulare T analisi molecolare.

Poich ogni cellula T mostra un caratteristico riarrangiamento del TCR, la sequenza specifica dei geni per il TCR riarrangiati e lo stesso TCR rappresentano dei sicuri marcatori di clonalit, utili per la distinzione di una proliferazione T cellulare policlonale da una monoclonale. La loro funzione specifica, per, non nota. Linfociti B I linfociti B originano da precursori immaturi nel midollo osseo. Anche il BCR mostra specificit per un solo antigene e questa specificit deriva dal riarrangiamento dei geni per le immunoglobuline e dai fenomeni di ipermutazione somatica.

La presenza di geni riarrangiati delle immunoglobuline un marcatore della linea B, utile per le analisi di clonalit. Sotto stimolo antigenico, i linfociti B si differenziano in plasmacellule producenti anticorpi altamente specifici.

I linfociti B esprimono inoltre molecole non polimorfiche, come il CD40 e il recettore Fc. Il recettore-2 per il complemento CD21 il recettore specifico per il virus di Epstein-Barr. Le plasmacellule risiedono negli organi linfoidi e nelle mucose; alcune plasmacellule possono migrare nel midollo osseo e ivi risiedere per parecchi anni.

Per la risposta B-cellulare necessaria la corretta funzionalit del sistema Thelper che lega i linfociti B impegnando il CD40 con lo specifico recettore. Diverse citochine stimolano differenti classi anticorpali.

Macrofagi Processano gli antigeni e presentano i frammenti peptidici alle cellule T; sono importanti effettori in alcune reazioni immunitarie cellulomediate.

Sono stimolati soprattutto dai Th1 IFN. Inoltre fagocitano batteri opsonizzati rivestiti da IgG o C3b. Cellule dendritiche Vi sono due tipi di cellule dendritiche funzionalmente abbastanza differenti.

Traggono il loro nome dai fini processi citoplasmatici che hanno. Il primo tipo detto cellula dendritica interdigitata o semplicemente cellula dendritica e rappresenta il pi importante tipo di cellula presentante lantigene.

Cellule dendritiche immature allinterno dellepidermide sono chiamate cellule di Langerhans. Il secondo tipo detto cellula dendritica follicolare ed presente nei centri germinativi dei linfonodi e della milza, importanti per lattivazione della risposta B cellulare e nella patogenesi dellAIDS.

Sono pi grandi dei piccoli linfociti e contengono molti granuli azurofili: vengono definiti anche grandi linfociti granulari. Rappresentano un efficace braccio dazione dellimmunit innata e sono efficaci in prima linea contro infezioni virali e nei confronti di cellule tumorali, senza precedente sensibilizzazione.

Sono strutture grossolanamente reniformi, di pochi millimetri, circondate da una capsula e costituite da tessuto connettivo e da una piccola componente di fibre elastiche. La capsula perforata da numerosi dotti linfatici che riversano il loro contenuto nel seno marginale; la linfa fuoriesce da esso e filtra attraverso il linfonodo, venendo poi convogliata nei sinusoidi midollari e fuoriuscendo dal vaso linfatico efferente a livello dellilo, che il punto di penetrazione di ununica vena e di ununica arteriola.

Nella zona corticale, immediatamente sottostante al seno marginale periferico, stanno aggregati di linfociti B vergini definiti follicoli primari, separati dalle regioni parafollicolari che sono invece ricche di linfociti T. Sotto stimolo antigenico i Lanalisi dei succhi di vetro della prostata primari aumentano di volume e si trasformano in centri germinativi, i quali assumono una colorazione istologica chiara.

I centri germinativi sono circondati dalla Lanalisi dei succhi di vetro della prostata mantellare istologicamente pi scura, che contiene soprattutto piccoli linfociti B vergini. In particolari condizioni reattive non normalmente! La porzione midollare del linfonodo occupata dai seni della midollare, che rappresentano la sede linfonodale del sistema monocito-macrofagico e della secrezione anticorpale. La cellula va in quello che divenuto un centro germinativo e prolifera; nel centro germinativo troviamo centroblasti e centrociti.

Tre ordini di fenomeni avvengono nel centro germinativo: 1. Forte stimolo alla produzione anticorpale accumulo di Ig nel centro germinativo normalmente presenti solo nella midollare corpi di Russel corpi eosinofili. Complicanze: trasformazione neoplastica per iperstimolazione e neoplasia LNH da metotrexate. Molte plasmacellule: nucleo eccentrico, citoplasma basofilo, zona chiara perinucleare Golgi.

Altre Lanalisi dei succhi di vetro della prostata plasmacellule perivascolari; linfoadenopatie inguinali, reazione di Wassermann positiva VDRL. Centri germinativi senza mantello, senza polarit, con articolazione ad acciottolato moulding. Infiltrazione di piccoli linfociti nel CG dissecazione del centro germinativo.

Il virus, nel linfonodo causa una iperplasia dei follicoli, depauperamento, atrofia, mentre in circolo Lanalisi dei succhi di vetro della prostata una clearance T linfocitaria e Ig mediata.

Nelle prime fasi invece c forte stimolo alla produzione anticorpale. Mialgie, perdita di peso, astenia. Asportazione risolutiva; vistosa linfoadenomegalia fino a cmun solo linfonodo coinvolto. Talvolta associata a neoplasie da proliferazione stromale nei vasi, muscoli e tessuti molli lesioni angiomioidi, sarcomi delle cellule FD. Il follicolo si presenta con un mantello a bulbo di cipolla cellule dendritiche che proliferano attivamente a formare una specie di rotaia su cui si mettono in fila i linfociti.

Le cellule dendritiche rimaste nel CG sono displastiche scompare il CG. Compaiono cellule strane: monociti plasmocitoidi. Tipo plasmacellulare Presenza di sintomatologia sistemica. Asportazione risolutiva. Massa unica di dimensioni minori rispetto alla MC ialinovascolare. La presenza di plasmacellule sostenuta dallIL6, responsabile della differenziazione linfocitaria in plasmacellule.

Tipo multicentrico Gravissima. Si associa a: HIV, s di Kaposi, LH, LNH, Lanalisi dei succhi di vetro della prostata epiteliali, coinvolge adulti-anziani, presenza di sintomi sistemici febbre, piastrinosiendocrinopatie, sindrome nefrosica, neuropatie, s POEMS polineuropatia, organomegalie, endocrinopatie e diabete, mieloma, skin lesions da proliferazione vascolares sicca, artropatie, dermatopatie, mieloma osteosclerotico.

Colpisce soprattutto immunodepressi. Trattasi di una linfoadenopatia recidivante in giovani peraltro sani. Il centro germinativo infiltrato da piccoli linfociti.