Latrofia della prostata dopo la castrazione

La sterilizzazione di Bonny

Prostatite batterica negli uomini

Venne per la prima volta identificato da Barrett che descrisse ulcere in quello che lui riteneva essere stomaco migrato in torace per accorciamento esofageo. Successivamente gli studi manometrici dimostrarono che la muscolatura ricoperta dalla mucosa gastrica era in realt muscolatura esofagea, e nel venne descritta lassociazione esofago di Barrett-adenocarcinoma.

Nellembrione, inizialmente lintero tratto GI ricoperto da epitelio colonnare, che viene poi sostituito in esofago da epitelio squamoso stratificato, a partire dal terzo medio. Qualunque ostacolo a tale estensione pu far residuare isole di mucosa eterotopica, completamente circondata da epitelio squamoso e senza continuit con la mucosa gastrica. Tale entit deve essere distinta dallesofago di Barrett.

Nellesosfago di Barrett sono presenti 3 variet istologiche: Epitelio di tipo fundico Epitelio di tipo cardiale Metaplasia intestinale specializzata SIM. Epitelio colonnare con presenza di cellule caliciformi o Globet cells Convenzionalmente si distinguono: Esofago di Barrett lungo: epitelio colonnare esteso per pi di 3cm sopra il cardias; Barrett corto: epiteli ocolonnare esteso per meno di 3 cm sopra il cardias o metaplasia intestinale specializzata; Barrett ultracorto: metaplasia intestinale specializzata su epitelio macroscopicamente indenne.

Recentemente numerosi autori hanno puntualizzato che levidenza istologica di metaplasia intestinale specializzata da considerarsi il fattore caratterizzante pi importante dellesofago di Barrett, perch quella che maggiormente associata al rischio di sviluppo di adenocarcinoma. Sempre pi autori basano la diagnosi di esofago di Barrett sulla sola presenza istologica di metaplasia intestinale piuttosto che sullestensione della metaplasia colonnare.

Conseguenza di GERD unaumentata esposizione della mucosa esofagea al succo gastrico e duodenale, con un prolungato tempo di contatto tra il materiale refluito e la mucosa stessa. Vi un rapporto diretto tra il tempo di esposizione al contenuto gastrico e il grado di danno della mucosa. Linduzione della metaplasia prima e della displasia e adenocarcinoma dopo avviene ad opera del succo gastroduodenale refluito, ad opera di 2 meccanismi: Effetto diretto sul genoma delle cellule della mucosa esofagea Effetto indiretto, mediato dallinfiammazione e da ciclici processi di danno e riparazione, che indurrebbero l del turn over cellulare e del rischio di alterazioni geentiche.

Lacido da solo non sarebbe in grado di determinare il danno alla mucosa esofagea, ma la presenza di pepsina a indurre un danno latrofia della prostata dopo la castrazione, attraverso il suo effetto proteolitico che causa il distacco delle cellule epiteliali. Il reflusso gastrico acido responsabile della metaplasia colonnare, ma non il principale fattore responsabile della metaplasia intestinale, per lo sviluppo della quale e per la gua degenerazione maligna gioca un ruolo pi importante il succo duodenale con i suoi costituenti: gli enzimi pancreatici, i Sali latrofia della prostata dopo la castrazione e la lisolecitina, agenti sulle MC e sugli organuli intracellulari.

In tal senso lacidit gastrica ha una funzione attivante gli enzimi proteolitici e favorente lingresso degli acidi biliari allinterno delle cellule. Correlano allaccumulo intracellulare di prodotti biologicamente non attivi che possono essere rilevati dallistochimica overespression p53 protein. La disfagia semprerebbe per pi frequente nei casi complicati da esofago di Barrett. I sintomi di GERD sono quindi da considerare un importante fattore di rischio di metaplasia di Barrett, ancor pi se di lunga durata e se tutti presenti.

La diagnosi endoscopica e istologica. Endoscopicamente la mucosa colonnare di Barrett si presenta come una estensione circonferenziale o come estensioni a fiamma che partono dalla giunzione squamocellulare, intervallate da mucosa esofagea normale.

Il riscontro di esofago di Barrett impone un certo numero di biopsie per la conferma istologica. A volte si ha riscontro istologico di esofago di Barrett in PZ endoscopicamente indenni, perch la metaplasia intestinale pu non essere macroscopicamente evidente.

Listologia in questi casi sufficiente a fare diagnosi. Tale diagnosi, con il suo potenziale di malignit, impone un rigoroso programma di sorveglianza. Ladenocarcinoma si sviluppa nelle aree sedi di displasia, attraverso un graduale accumulo di eventi genetici che portano progressivamente alla scomparsa dei meccanismi di regolazione della crescita.

La displasia oggi considerata il principale indicatore di trasformazione latrofia della prostata dopo la castrazione nella metaplasia di Barrett. Le figure mitotiche sono presenti, ma non numerose o atipiche. La polarit nucleare mantenuta.

La DD col lesofagite difficile. La displasia moderata o severa presenta completa deplezione di mucina, modesto ingrandimento del nucleo e ipercromatismo. Presenti figure mitotiche atipiche e perdita completa della polarit nucleare. Spesso difficile distinguere la displasia severa dal carcinoma intramucosale o in situ, e altrettanto complessa pu essere la DD con ladenocarcinoma invasivo. Il trattamento medico di scelta costituito dalla terapia acidosoppressiva con inibitori della pompa protonica.

Il trattamento chirurgico antireflusso ripristina invece la funzione del LES, impedendo il reflusso. Se ancora dibattuto il trattamento della metaplasia di Barrett, se medico o chirurgico, non vi dubbio invece che la displasia lieve debba prevedere un trattamento chirurgico antireflusso preceduto da sufficienti conferme istologiche della persistenza della displasia e seguito da un rigoroso programma di sorveglianza postoperatoria. La displasia severa non progredisce verso ladenocarcinoma nella totalit dei casi.

Ci, insieme allelevato tasso di mortalit operatoria della chirurgia resettiva dellesofago, depone per un trattamento conservativo, con sorveglianza continua della lesione per mezzo di biopsie multiple e ripetute a brevi intervalli di latrofia della prostata dopo la castrazione. Tuttavia la difficolt nella distinzione della displasia severa dalladenocarcinoma e la prospettiva di una chirurgia curativa depongono per lapproccio pi aggressivo dellesofagectomia.

Sono spesso riscontrati accidentalmente durante esame endoscopico o radiologico delle prime vie digestive eseguito per altri motivi o per sintomatologia aspecifica. Hanno frequenza inferiore a quella dei tumori maligni e si manifestano intorno ai aam con picco tra i 40 e i Il sesso pi colpito quello maschile Vengono classificati in: Intramurali: originano dalla sottomucosa Extramurali: originano dalle strutture pi esterne della parete esofagea Endoluminali: originano dalla tonaca mucosa o latrofia della prostata dopo la castrazione.

Giuseppe Siracusa 2. La trasformazione maligna di latrofia della prostata dopo la castrazione tumori rara, ma per una latrofia della prostata dopo la castrazione completa DD con formazioni maligne opportuna lexeresi, che solitamente avviene senza lapertura della tonaca mucosa dellesofago.

Il tumore benigno di pi frequente riscontro il leiomioma,che origina dalle fibre muscolari lisce della muscularis mucosae, da quelle della muscolare propria o dalle strutture muscolari dei vasi ematici esofagei. I leiomiomi si localizzano nella sottomucosa dei 2 terzi inferiori dellesofago - dove la muscolatura liscia meglio rappresentata - e sono ricoperti da mucosa indenne.

La crescita molto lenta e solitamente intramurale. Possono raggiungere dimensioni notevoli e non raro il riscontro di tumori a conformazione a ferro di cavallo. Descritte degenerazioni cistiche o calcifiche. Localizzato pi frequentemente nel terzo superiore il pi raro polipo fibrovascolare, tumore endoluminale che pi frequentemente si manifesta tra i 60 e i 70aa. I polipi fibrovascolari prendono origine dai tessuti mesenchimali della sottomucosa e sono unici e di dimensioni variabili.

Hanno peduncolo lungo e sottile e un asse fibrovascolare e sono ricoperti da mucosa normale. I tumori intramurali leiomiomi sono in genere asintomatici, fino a quando non raggiungono dimensioni tali da occludere il lume determinando disfagia.

Rara lemorragia ed occasionalmente sono riferiti dolore toracico, nausea ed eruttazioni. I tumori endoluminali polipi fibrovascolari causano disfagia solo quando raggiungono dimensioni notevoli. Altri sintomi possono essere rigurgito alimentare, scialorrea, ematemesi o latrofia della prostata dopo la castrazione.

Lesofagografia con cineradiografia latrofia della prostata dopo la castrazione ancora oggi lesame di prima scelta e permette di escludere formazioni extraesofagee o esofagee maligne aspetto della mucosa, mobilit della lesione. In caso di leiomioma lesofagogramma mostra un difetto del profilo esofageo a margini arrotondati, di forma ovalare e contorni netti con disegno mucoso e peristalsi inalterata.

Aspetto simile ha anche il polipo. Lesofagoscopia permette di valutare lo stato della mucosa sovrastante la lesione e di escludere la presenza di altre lesioni associate. In caso di leiomioma, data la mobilit della formazione, il passaggio dellendoscopio risulta agevole anche in caso di grosse lesioni. Se laspetto quello tipico del leiomioma si evita la biopsia, latrofia della prostata dopo la castrazione potrebbe compromettere una successiva excisione extramucosa.

Le lesioni polipoidi, quando piccole e peduncolate, possono essere del tutto rimosse col lendoscopio. Lendosonografia ha migliorato laccuratezza diagnostica consentendo la visualizzazione dellintera parete esofagea, consentendo la valutazione morfovolumetrica dellintera lesione, che appare ipoecogena e a margini netti. La TC impiegata nel caso in cui permangano dubbi diagnostici.

Il trattamento di scelta dei tumori benigni latrofia della prostata dopo la castrazione chirurgica o, quando possibile, endoscopica. Le indicazioni allasportazione sono: Dimensione Velocit di accrescimento Sintomatologia riferita DD con formazioni maligne Trattamento di altre lesioni esofagee associate. Il trattamento di scelta lenucleazione senza apertura della tonaca mucosa, con o senza ricostruzione della tonaca muscolare.

Avviene per via transtoracica DX o per via cervicotomica se la lesione nel terzo prossimale, ma pu anche essere eseguito con tecnica videoassistita con risultati sovrapponibili e indubbi vantaggi. Per la rimozione dei polipi solitamente basta lansa diatermica dellendoscopio, ma in caso di formazioni pi voluminose e ad ampia base necessaria escissione latrofia della prostata dopo la castrazione.

Sono al 6 posto tra le neoplasie latrofia della prostata dopo la castrazione in ordine di frequenza. Esistono aree geografiche in cui la malattia assume un carattere endemico, quali la costa orientale del sud Africa e le regioni tra latrofia della prostata dopo la castrazione Russia e la Cina, mentre in Europa le regioni pi colpite sono alcune regioni della Francia Normandia, Bretagna. Giuseppe Siracusa 3.

Il carcinoma esofageo raro sotto i 30aa, e let massima di incidenza si ha tra i 60 e i 70aa. Il rapporto M:F dima si inverte nei Paesi scandinavi e in Alaska. Ampiamente dimostrata la relazione esistente con le condizioni di povert delle classi sociali pi povere. Diete carenti di proteine animali e di alcune vitamine. La sede pi frequente di insorgenza del carcinoma dellesofago il terzo medio, dove il passaggio rallentato del cibo permette un pi lungo contatto tra carcinogeni e mucosa.

Dal punto di vista istologico si distinguono: il carcinoma a cellule squamose squamocellulare o spinocellulareche si sviluppa di solito nella parte superiore e centrale del canale a carico delle cellule di rivestimento, il pi comune e rappresenta il 60 per cento dei tumori esofagei, ma il suo trend in netta diminuizione a favore delladenocarcinoma. Ladenocarcinoma latrofia della prostata dopo la castrazione originare anche da isole di mucosa gastrica ectopica o metaplastica, da ghiandole del cardias o della sottomucosa esofagea.

Questo tipo di neoplasia costituisce circa il 40 per cento dei tumori esofagei, con trend nettamente in aumento. Istotipi:. La displasia, prima lieve, poi media, poi severa, evolve in fine in carcinoma in situ, primo passo irreversibile del processo.

La forma in situ, che rimane a lungo latente, tende alla progressione con latrofia della prostata dopo la castrazione delle strutture parietali, e si avr dunque un cancro precoce prima e avanzato in seguito. Superata la MB la possibilit di diffusione del tumore altissima, data la presenza di un ricco sistema linfatico che permette la rapida progressione della malattia.

La diffusione del tumore pu avvenire: Per contiguit: trasmurale: La mancanza di una barriera sierosa facilita la diffusione precoce agli latrofia della prostata dopo la castrazione circostanti. Gli organi invasi dipendono dalla sede del tumore: cervicale vertebre, laringe, trachea, tiroide, vasi terzo superiore vertebre, trachea, nervo ricorrente, vasi, pleura, polmone terzo medio vertebre, pericardio, atrio DX, dotto toracico, pleure, polmone, bronchi principali, aorta terzo inferiore aorta, diaframma, fegato.

Longitudinale: molto frequente data la disposizione della rete linfatica sottomucosa dellesofago. Generalmente la diffusione microscopica di molto superiore a quella evidenziabile macroscopicamente. Tali informazioni impongono di resecare lesofago a una distanza non inferiore a 6cm dal bordo macroscopico del tumore, e, se possibile, anche a cm. Per via linfatica: il drenaggio linfatico esofageo costituito da 2 sistemi a decorso longitudinale disposti nella mucosa e nella sottomucosa, interconnessi tra loro da collettori trasversali.

Allinterno di questo sistema la direzione del flusso prevalentemente longitudinale, per cui la diffusione neoplastica pu facilmente raggiungere torace, collo o addome superiore. La probabilit di metastasi aumenta allaumentare della profondit della penetrazione nella parete esofagea. A prescidere dalla sede del tumore, tutti e 3 i compartimenti linfonodali cervicale, mediastinico e addominale possono essere sede di metastasi anche se le percentuali di coinvolgimento variano in rapporto al sito della neoplasia.

Per via ematica: molto frequente in questo tipo di neoplasie. A differenza della disfagia dovuta a disturbi motori esofagei non dolorosa, ma pu associarsi a peso retrosternale. Pirosi Rigurgito: Indica la completa stenosi esofagea. Tipici dei tumori del tratto medio-superiore: localizzazione alta del dolore, tosse esofagea, disfonia, disfagia. Tipici del tratto inferiore: turbe dispeptiche latrofia della prostata dopo la castrazione epigastralgia e pirosi, singhiozzo, disfagia meno grave e pi tardiva.