Malattie della prostata a

Il mio medico - Curare e prevenire le malattie della prostata

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Le malattie ed i fastidi correlati a disturbi della prostata e delle vie genito-urinarie sono in malattie della prostata a aumento. Per meglio capire malattie della prostata a distinguere i sintomi correlati alle basse vie urinarie, elenco brevemente i disturbi più comuni per capire quando bisogna modificare da soli le proprie abitudini e quando invece è indispensabile rivolgersi al proprio medico curante o allo specialista urologo.

La prostatite acuta si manifesta improvvisamente con febbre, bruciori urinari, aumento considerevole delle minzioni, e sensazione di grave malessere generale. La sua origine è spesso batterica e la terapia si basa su assunzione di antibiotici ad ampio spettro e sul controllo dei sintomi dolorosi con farmaci sintomatici. Malattie della prostata a risoluzione malattie della prostata a quadro richiede spesso diversi giorni ed il completo benessere si raggiunge solo dopo diverso tempo dal termine della terapie.

È frequente, a giudizio del medico, la somministrazione di un nuovo ciclo di antibiotici quando il quadro non appare ancora migliorato sensibilmente dopo le prime cure. La prostatite cronica invece è un quadro che si manifesta in modo più subdolo, con segni e sintomi lievi ma fastidiosi e spesso presenti da diverso tempo. Bruciori urinari occasionali, fastidi o dolore ad entrambi i testicoli, senso di incompleto vuotamento e fastidi imprecisati della zona perineale e perianale, accompagnano spesso malattie della prostata a quadro che spesso è trascurato dal Paziente.

Questo secondo quadro, benchè meno grave del precedente, malattie della prostata a invece una approfondita valutazione ed una ricerca scrupolosa delle cause che possono essere temporalmente anche lontane. Abitudini errate, alimentazione poco ricca di elementi nutrizionali importanti ed errori nelle abitudini sessuali possono spesso predisporre a fastidi genito-urinari anche complessi e di difficile soluzione.

In questa fase detta fase di compenso alcuni meccanismi vescicali riescono a compensare la progressiva ostruzione del flusso, rendendo i disturbi più tollerabili. Con semplici accertamenti infatti, garantiremo al nostro apparato urinario una funzionalità ottimale che verrà preservata per molti anni.

Ancor prima di eseguire complicati accertamenti invasivi, è utile sentire il parere dello specialista che saprà modulare gli esami necessari sulla base delle effettive esigenze.

Oltre alla terapia, quando necessaria, saprà inoltre consigliare un insieme di comportamenti ed eventuali prodotti naturali che stanno recentemente emergendo per il loro potere curativo in assenza di significativi disturbi collaterali. Il tumore della prostata costituisce il secondo tumore per incidenza nel sesso maschile, superato solamente dal tumore del polmone.

La sua evoluzione è molto lenta ed è sicuramente influenzata da fattori genetici ed ormonali. La notevole differenza di incidenza tra le popolazioni asiatiche e quelle occidentali molto più elevata ha fatto pensare alla presenza di alcune sostanze alimentari con un grande potere di protezione nei confronti della malattia.

Una visita urologica di screening va effettuata a partire dai 55 anni di età, e verrà ripetuta ad intervalli abbastanza lunghi anni a giudizio dello specialista in base a semplici parametri. Nel contempo lo specialista potrà fornire indicazioni precise ed integrazione con principi farmacologici o naturali con effetti significativi di prevenzione. Alcune sostanze recentemente studiate contenute in alcuni alimenti soia, pomodoro, tè verde, curcuma hanno dimostrato un eccellente azione di prevenzione e cura in assenza di significativi effetti collaterali.

Malattia della prostata. Adolfo Sangiorgio Specialista in Urologia.