Moderatamente differenziato adenocarcinoma acinare della prostata

SPECIALE CARCINOMA PROSTATICO

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Il grading istopatologico della classificazione TNM non è moderatamente differenziato adenocarcinoma acinare della prostata mai adoperato. Ad esso infatti viene preferito il grading secondo Gleason vedi cap. La neoplasia risulta per lo più di tipo multifocale. Linfonodi regionali I linfonodi regionali sono contenuti nella piccola pelvi e comprendono essenzialmente i linfonodi pelvici distali alla biforcazione moderatamente differenziato adenocarcinoma acinare della prostata vasi iliaci comuni.

Linfonodi extraregionali I linfonodi extraregionali sono situati oltre la piccola pelvi. Le metastasi nei linfonodi extraregionali si classificano come M1a. La biopsia prostatica eco-guidata è attualmente considerata lo standard per moderatamente differenziato adenocarcinoma acinare della prostata diagnosi di carcinoma.

Usualmente vengono effettuate biopsie multiple con la tecnica a sestante e sue modifiche. Le biopsie devono essere processate individualmente in modo da ottenere informazioni precise sulla sede ed estensione della neoplasia. Il fissativo raccomandato è la formalina. È esperienza ormai moderatamente differenziato adenocarcinoma acinare della prostata che il focolaio sospetto possa non essere più presente quando il blocchetto di paraffina viene sezionato in tempi successivi, per cui si suggerisce di effettuare sezioni aggiuntive a quelle destinate alla colorazione in ematossilina ed eosina, per un possibile utilizzo successivo.

La resezione transuretrale è usualmente effettuata per il trattamento chirurgico dell'iperplasia della prostata. È importante adottare un protocollo standard per l'esame dei frammenti, per poter determinare la presenza e l'estensione del cancro. Esistono diversi protocolli di laboratorio per la selezione della quantità di frammenti da includere ed analizzare. In generale, un'accurata evidenziazione della neoplasia si ottiene analizzando tutto il materiale, quando il suo peso è inferiore a 12 g.

Quando il materiale supera questo peso si usano 6 cassette per i primi 12 g ed una cassetta per ogni 5 g aggiuntivi. Prostatectomia semplice Adenomectomia prostatica. Viene effettuata per l'iperplasia della prostata; la frequenza di neoplasia è analoga a moderatamente differenziato adenocarcinoma acinare della prostata osservata nelle TURP.

Deve essere eseguito il campionamento di tutte le aree sospette. Prostatectomia radicale vedi anche cap. L'identificazione macroscopica del tumore non appare sempre agevole. È possibile identificare il tumore della zona periferica e centrale, quando questo deforma il profilo o il contorno della moderatamente differenziato adenocarcinoma acinare della prostata e mostra un colore biancastro compatto rispetto al tessuto prostatico normale.

Le neoplasie nella zona di transizione mostrano un aspetto nodulare simile a quello dei noduli iperplastici. È possibile sulla base del colore, talora giallastro delle neoplasie, distinguere noduli benigni da quelli maligni. L'uso della FNA è attualmente sconsigliato, in quanto non è sempre agevole distinguere tra una neoplasia ben differenziata e lesioni benigne, quali alterazioni citologiche connesse alla presenza di un processo infiammatorio.

Inoltre, non è possibile distinguere tra una neoplasia intraepiteliale della prostata e il carcinoma. Il sistema di Gleason non è applicabile su materiale citologico. Dal punto di vista istologico, il tipo di gran lunga più frequente del carcinoma moderatamente differenziato adenocarcinoma acinare della prostata prostata è l'adenocarcinoma acinare. Mucina acida e cristalloidi possono essere presenti nel lume degli acini. Le alterazioni architetturali comprendono strutture acinari di dimensioni piccole ed intermedie, rispetto a quelle dei dotti ed acini non neoplastici, contorno esterno e distribuzione stromale irregolari.

Le cellule basali sono assenti. Gli aspetti morfologici specifici per la diagnosi di carcinoma sono l'invasione perineurale, vascolare e la fibroplasia mucinosa. L'adenocarcinoma acinare non è associato a modificazione stromale, come desmoplasia o risposta infiammatoria. Queste citocheratine sono presenti nelle cellule dello strato basale. Le cellule basali sono assenti nel carcinoma che risulta negativo a questa indagine immunoistochimica. Proteina nucleare espressa dalle cellule basali, assente nell'adenocarcinoma.

Questi tipi di indagini per i recettori sono considerati di tipo opzionale e solo raramente sono utilizzati nella routine. Le varianti istologiche descritte sono: atrofica, pseudo-iperplastica, cosiddetta a ghiandole schiumose foamy glandmucinosa, a cellule ad anello con castone o signet ring cellcon cellule neuroendocrine, neuroendocrina carcinoma a piccole cellule e carcinoidesarcomatoide carcinosarcoma; carcinoma metaplasticocon aspetti oncocitici, con aspetti simil-linfoepitelioma lymphoepithelioma-likecarcinoma duttale carcinoma papillare; carcinoma endometrioidecribriforme, comedocarcinoma, tumore a cellule basali adenoideo carcinoma basocellularemoderatamente differenziato adenocarcinoma acinare della prostata squamocellulare e adenosquamoso.

Il comportamento clinico di molte di queste varianti è diverso da quello del carcinoma acinare. La loro esatta identificazione permette al clinico di impostare la terapia più appropriata. Alcuni problemi diagnostici si possono incontrare nella valutazione istologica delle biopsie prostatiche, effettuate per un sospetto clinico di neoplasia: Proliferazione microacinare atipica sospetta, ma non diagnostica per malignità cosiddetta ASAP, Atypical Small Acinar Proliferation.

Si tratta in genere di focolai di piccole dimensioni, in cui non si osservano tutti i criteri istologici del carcinoma. E' consigliato l'uso di anticorpi diretti verso la p63, una proteina nucleare, le citocheratine ad alto peso molecolare 34netaE12 e la racemase.

I primi due marker sono specifici per le cellule basali mentre il terzo è ritenuto indicativo di trasformazione maligna. I casi di ASAP negativi per p63 e 34betaE12 e positivi per racemase vengono considerati altamente sospetti per malignità. Neoplasia intraepiteliale della prostata di alto grado vs adenocarcinoma con pattern 3 di Gleason, variante a grandi acini. La neoplasia intraepiteliale della prostata PIN,Prostatic Intraepithelial Neoplasia ad alto grado è considerata il precursore diretto dell'adenocarcinoma della zona periferica.

È spesso associata alla presenza di adenocarcinoma. La diagnosi differenziale è fattibile con l'ausilio dell'immunoistochimica per le cellule basali. Queste sono assenti nell'adenocarcinoma e sono invece presenti, anche se in numero ridotto rispetto alla situazione normale, nella PIN. La PIN ad alto grado ha un elevato potere predittivo per l'evoluzione in adenocarcinoma, l'identificazione della PIN, nei campioni bioptici, impone un'indagine bioptica supplementare per la ricerca del carcinoma concomitante.

Iperplasia adenomatosa atipica vs adenocarcinoma. L'iperplasia adenomatosa atipica AAH, Atipical Adenomatous Hyperplasia o adenosi è usualmente presente nella zona di transizione ed è caratterizzata dalla proliferazione di piccoli acini privi delle caratteristiche alterazioni citologiche dell'adenocarcinoma; l'immunoistochimica evidenzia la presenza di occasionali cellule basali.

Sul pezzo chirurgico da prostatectomia radicale deve essere valutato anche lo stato dei margini. Grado istologico Il sistema di Gleason è considerato il sistema di riferimento internazionale. Si basa sulla valutazione delle caratteristiche architetturali della neoplasia. Il pattern primario o predominate e quello secondario vengono valutati separatamente e poi combinati nello score di Gleason.

In genere tumori con questo score sono presenti nella zona di transizione e sono campionati con la TURP. In questi tumori è stato visto che un pattern terziario ad alto grado ha un valore prognostico. Il sistema di Gleason non va utilizzato, in quanto inaffidabile, nei pazienti che sono stati sottoposti a trattamento ormonale neoadiuvante; in questi casi deve essere fatto riferimento al Moderatamente differenziato adenocarcinoma acinare della prostata bioptico pre-ormonoterapia.

Un sistema di grading alternativo, ma meno utilizzato per le neoplasie prostatiche non trattate, è quello proposto da Mostofi, che prevede una loro suddivisione in tre gradi in relazione all'entità dell'anaplasia nucleare.

Stadio della neoplasia Lo studio anatomo-patologico del materiale prelevato con la prostatectomia radicale deve fornire moderatamente differenziato adenocarcinoma acinare della prostata utilizzabili nella definizione dello stadio della malattia secondo il sistema TNM, la cui più recente revisione è stata pubblicata nel In particolare, il referto del patologo deve contenere informazioni che permettano di definire: Estensione locale del tumore pT.

Questa include la valutazione del rapporto della neoplasia con i limiti anatomici della prostata cosiddetta capsula. Il superamento di questi limiti anatomici è definito come estensione extra-prostatica EPE, Extraprostatic Extension pT3a. È importante moderatamente differenziato adenocarcinoma acinare della prostata il patologo dia un'indicazione dell'estensione della cosiddetta EPE, cioè focale oppure non-focale, poiché questa caratteristica ha una rilevanza prognostica.

L'estensione extra-prostatica viene considerata focale quando è uguale o inferiore a due campi ad alto ingrandimento 40 x e non-focale quando è presente in più di due campi. Stato dei margini chirurgici. I margini sono definiti come postivi o negativi. Il margine è positivo quando la neoplasia raggiunge il margine segnato con l'inchiostro utilizzato per la identificazione dei margini chirurgici. È importante che il patologo dia un'indicazione dell'estensione dei margini positivi, positività focale oppure non-focale, in quanto ha una rilevanza prognostica.

Non vi è consenso sul metodo da utilizzare per la definizione dell'estensione della positività dei margini. In generale, la distinzione tra focale e non-focale è basata sugli stessi criteri utilizzati per la moderatamente differenziato adenocarcinoma acinare della prostata di EPE. Stato linfonodale pN. Metastasi parenchimali pM. Volume tumorale Il volume della neoplasia ha un valore moderatamente differenziato adenocarcinoma acinare della prostata aggiuntivo a quello del grado e dello stadio sia nelle biopsie che nelle prostatectomie.

Non esistono metodi standardizzati per la determinazione del volume. Sono stati proposti diversi metodi per quanto riguarda le biopsie: percentuale di biopsia occupata dalla neoplasia o misura lineare della biopsia moderatamente differenziato adenocarcinoma acinare della prostata della neoplasia. Metodi tridimensionali sono utilizzati per la valutazione delle dimensioni del tumore nella prostatectomia.

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