Che non si può mangiare per adenoma prostatico

Ipertrofia Prostatica Benigna - Sintomi, Terapia o Chirurgia (TURP o Laser)

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Mi diagnosticarono un tumore benigno. Mi avvelenavo con farmaci, ai quali la malattia non reagiva più precisamente se ne fregava! I dottori erano interessati che non si può mangiare per adenoma prostatico ad effettuare la terapia a pagamento sia quella necessaria, che quella di cui avrei potuto fare a meno. E, dopo le sedute, non guardavano di buon occhio il fatto, che avessi delle domande da fargli.

Allora iniziai a cercare le possibili soluzioni di cura o, perlomeno, di sollievo parziale. Mi ridussi ad un tale stato che, ormai, ero intimamente disposto ad accettare anche rimedi estremi, benché entro i limiti della ragionevolezza.

Feci quattro chiacchiere con gli amici. E conclusi, che quello più reale era un digiuno prolungato. Ero privo di qualsiasi conoscenza, in quel periodo peraltro non conoscevo Internet e non avevo vicino, nessuno con esperienze simili. Che dico una consulenza, impossibile era persino reperire da qualcuno un qualche consiglio. Ma dal momento che ho comunque affrontato questa prova, credo di avere tutto il diritto di scrivere un racconto in merito.

Si è soliti considerare curativo il termine non è mio, ci tengo a sottolinearlo un rifiuto completo del cibo per un periodo prolungato. Si parla di 10 giorni, di 30 o 40, ed anche di più. Insomma, per usare un eufemismo, bisogna affrontare un periodo difficile. Ovviamente mi sbagliavo. Nel rivolgermi ai dottori sprecai solo soldi. Dopo una breve riflessione decisi di affrontarlo.

Ma, come si suol dire, piove sempre sul bagnato. Avevo paura. E, del resto, solo gli schiocchi non ne hanno. E se un prolungato digiuno avesse dato impulso ad altre malattie e complicazioni? Appena diedi inizio al digiuno mi resi conto, che avevo la responsabilità del mio stato di salute, pertanto dovevo non solo non mangiare, ma anche pensare.

Lo dico subito: non mi ero prefisso il compito d digiunare per un lungo periodo di tempo. Ma riuscii a resistere per 24 giorni. Certo è stato difficile. A volte anche molto.

Ma non impossibile. Nei giorni del regime di restrizione svolgevo appieno il mio lavoro ed aiutavo mia moglie nelle faccende domestiche. Il tutto, ovviamente, con non poco sforzo. Non avevo tempo per prepararmi al processo. Consiglio calorosamente di non cercare la verità in questo modo a persone al di sotto del proprio peso. Pertanto consiglio a tutti gli interessati, prima di iniziare il procedimento, di effettuare una ecografia rettale della prostata, al fine di appurarne le dimensioni.

Abbiamo fin troppi furfanti in camice bianco nelle strutture private, desiderosi che non si può mangiare per adenoma prostatico acquisire a qualsiasi costo un nuovo paziente n grado di pagare. E ora due parole su quello, che non si deve fare.

Proibito digiunare in ambiente inquinato. Vietato fare il bagno in acqua salata, esporsi ai raggi del sole e congelarsi al freddo.

Occorre bere solo acqua pulita e preventivamente bollita. In caso contrario è possibile assistere ad effetti collaterali. Meglio non che non si può mangiare per adenoma prostatico spot televisivi, girare per supermercati, negozi alimentari e chioschi, in cui si vende cibo.

Altrettanto importante è spiegare che non si può mangiare per adenoma prostatico fondo la questione ai famigliari e alle persone care. Questi, in fatti, dopo qualche tempo tenteranno di persuadervi anche bruscamente di porre fine alla pratica. I conflitti nei rapporti minano una condizione psicologica già di per sé instabile. Non ci si deve incontrare con amici e conoscenti. Nel vedere i cambiamenti che sono intervenuti, molti non si limitano solo a fare delle domande, ma in maniera ossessiva si profondono in consigli da quel momento ho smesso di dare consigli, dialogando con qualcuno, a meno che questi non fossero espressamente richiesti.

E ora in merito che non si può mangiare per adenoma prostatico quel, che aiuta. Non vi è dubbio che fare una doccia calda migliori la condizione generale. I morsi della fame si fanno sentire di solito nella seconda metà della giornata. Nei mesi successivi riuscii a dimenticare la maggior parte dei sintomi più dolorosi. Per qualche tempo vi fu una pronunciata leggerezza nel corpo il peso era diminuitoma era stata raggiunta attraverso un grave stress psicologico.

Chiunque tenti di inculcarvi la verità, che il digiuno è una festa, che dopo aver dato inizio a questa epopea, troverete pace, rimane sempre il fatto che il rifiuto del cibo è uno stress enorme e prima o poi vi si ritorcerà contro. Non intendo discutere con nessuno in merito. Ed ora passo ad analizzare lo stato di una persona, che ha digiunato a lungo, con la fisiologia. Si bruciano i grassi, si espellono le proprietà minerali e niente viene reintegrato. La membrana cellulare questa sorta di guscioa mio modo di vedere, si trasforma come in un colabrodo, le cellule si disidratano e i liquidi non possono essere in alcun modo trattenuti al loro interno.

La quantità di cibo è molto limitata, ma il peso viene recuperato attivamente. Tale conclusione è pertanto inopinabile. La maggior parte di coloro, che hanno affrontato il digiuno, non sapranno mai quanto i propri vasi capillari, grandi e piccoli, siano stati danneggiati, perché purtroppo la diagnostica non è in grado di operare ad un tale livello.

Diventando più rigido, contrariamente alle aspettative, il sistema vascolare trattiene maggiormente il colesterolo in forma di placche. Si entra in un circolo vizioso. La frequenza delle pause ovvero i periodi di assunzione di cibo deve essere breve da subito o diventare tale successivamente. Vale a dire, che se qualcuno assume un impegno serio nei confronti del digiuno, poi è obbligato a rispettarlo in maniera permanente fino alla fine dei suoi giorni.

Ecco, per loro queste regole possono rivelarsi valide. Ho espresso il mio punto di vista, ho cercato di dargli un fondamento logico. Ma ho il sospetto che non a tutti piacerà. Anche perché tutta questa materia informativa è piena di teorie varie, lavori di ricerca, nomi noti e sostenitori intransigenti.

Nessuno sa, quante vite ha spezzato. Non ho avuto problemi e non ho superato il punto di non ritorno. Il successo non è questione di fortuna, lo si ottiene con duro lavoro, ricerca e superamento di se stessi. Essa ovvero la fame contribuisce solo ad attenuare temporaneamente i sintomi dolorosi. Tenuto conto dei gravi e, per molti aspetti, imprevedibili effetti collaterali, proprio non mi riesce di definire curativo il digiuno prolungato.

Il corpo era sottoposto a costante disidratazione. Vi fu anche qualche caso di breve vertigine, ma credo queste non riguardino tutti. Peggioramento della vista. Verificai un suo ripristino solo quando ripresi a mangiare il 27esimo giorno. Un momento critico. Cominciai a fare abitudine alla difficoltà nei movimenti. Intimamente provavo ad esser allegro mi riuscivain fin dei conti avevo superato la metà del trattamento. Di notte involontariamente mi svegliavo anche volte e sciacquavo la bocca per alleviare il disagio e la secchezza non che non si può mangiare per adenoma prostatico bere.

Sono i giorni più difficili. Tutti i membri della famiglia esercitavano una forte pressione. Fine del digiuno. Mi dissero di iniziare assolutamente con delle spremute di frutta, ma il giorno dopo la loro assunzione capii, che una tale razione mi avrebbe presto provocato il disgusto. Il giorno dopo, benché con moderazione, cominciai ad assaggiare frutta, verdura e cereali. Il menu era semplice.

Ad esempio purè di patate e pomodori o riso bollito con carote o ancora zucca con mele, qualsiasi tipo di cereali con olive e assolutamente cipolla. Dal momento che nella dieta sono presenti pochi prodotti, diventa facile individuarli ed eliminarli. Tenete bene a mente le frasi indicate in grassetto. Vi saranno utili per comprendere le conclusioni. Astenersi dal consumo di carne, latticini e pesce. A partire da quel momento mi sforzai di esser lieto del fatto, che avevo trovato le forze per resistere ad una prova estremamente difficile, che potevo godere del cibo e che ogni ora il mio corpo acquisisse nuove forze ed energia.

Ma, ripeto, tutto in maniera contenuta. Iniziai ad assumere cibo che non si può mangiare per adenoma prostatico proteine animali….