Iperplasia nodulare del modulo

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Infatti, anziché problemi causati al paziente, l'iperplasia nodulare focale causa più spesso problemi ai medici che la devono identificare in maniera corretta e che poi devono dare i giusti consigli ai pazienti che ne sono portatori. Questo tumore è del tutto benigno nelle iperplasia nodulare del modulo manifestazioni: la cosa più difficile è riconoscerlo.

In generale, il termine "iperplasia" indica un aumento del volume di un organo o di un tessuto del corpo causato dalla crescita o del numero o del volume delle cellule di cui è costituito. La crescita è secondaria all'azione di uno stimolo che porta le cellule ad aumentare iperplasia nodulare del modulo proprio numero od il proprio volume un esempio è costituito dalle cellule dei muscoli degli atleti che aumentano di volume in risposta agli esercizi fisici.

Non vi è una giustificazione definitiva e certa che spieghi perché nel fegato di alcuni pazienti iperplasia nodulare del modulo formino delle iperplasie nodulari focali. L'ipotesi più accreditata è quindi oggi quella della malformazione vascolare. In genere l'iperplasia nodulare focale non causa alcun sintomo: iperplasia nodulare del modulo ne spiega la sostanziale benignità. Quasi sempre la sua presenza viene rilevata quando il paziente esegue un'ecografia epatica per un qualunque motivo medico e durante lo studio viene ritrovata, in maniera del tutto casuale, questa lesione.

Pochi pazienti presentano dei sintomi, che dipendono da quanto è grande l'iperplasia nodulare focale e da dove è localizzata nel fegato. I sintomi possono essere il dolore dalle caratteristiche assolutamente non tipiche e causate dalla pressione causata sulla superficie del fegato o sugli organi circostantila sensazione di peso all'addome e disturbi alla digestione. L'iperplasia nodulare focale non degenera in tumore maligno non ne sono stati descritti casi nella letteratura scientifica.

Un problema invece assai particolare è la considerazione del paziente rispetto a questa lesione del fegato. Accade infatti che alcuni pazienti, di fronte ad una malattia rara, dalle caratteristiche assai strane e comunque difficile da riconoscere, sviluppino comunque un senso d'ansia ed un conseguente malessere, anche solo psicologico, che modifica in modo considerevole le proprie abitudini di vita.

La diagnosi di iperplasia nodulare focale non è né facile né semplice da formulare. La gran parte dei pazienti è di sesso femminile. Alla prima ecografia viene spesso rilevata una massa all'interno del fegato con aspetti comunque simili al fegato sano circostante. Non sempre la diagnosi viene fatta alla prima ecografia. L'aspetto più caratteristico dell'iperplasia nodulare focale è la presenza, al suo interno, di una zona fibrosa chiamata " cicatrice stellata " a causa della sua forma ramificata.

La cicatrice è in effetti la sede dell'arteria che rifornisce di sangue ossigenato la lesione e potrebbe essere proprio la sede della malformazione vascolare che è alla base della malattia. Le moderne tecniche di diagnosi TAC spirale iperplasia nodulare del modulo doppia spirale; Risonanza magnetica Nucleare sono oggi in grado di rilevare la presenza della cicatrice in un numero elevato di casi, consentendo in definitiva di formulare la diagnosi.

La presenza della cicatrice stellata è del tutto tipica dell'iperplasia nodulare focale. In alcuni casi tuttavia la cicatrice non c'è o non è possibile evidenziarla. Iperplasia nodulare del modulo questi pazienti è necessario proseguire con un supplemento di indagini, per non correre il rischio di confondere un'iperplasia nodulare focale con un altro tumore benigno del fegato: iperplasia nodulare del modulo adenoma epatico.

È quindi evidente perché è necessario distinguere correttamente queste due malattie. Questo esame consiste nel prelievo con un ago sottile un frammento del nodulo epatico da far esaminare al microscopio da un'anatomo patologo. L'ago viene portato alla lesione sotto la guida dell'ecografia o durante un esame TAC.

La biopsia epatica è un esame "invasivo" l'ago viene inserito nel fegato attraverso la pelle e, se pur in percentuali molto piccole, la sua esecuzione non è priva di complicanze. La minima tendenza alla rottura dell'iperplasia nodulare focale e, invece, quella maggiore dell'adenoma impongono l'assunzione di tutte le precauzioni nell'esecuzione della biopsia.

Questo esame è forse da effettuare prima della biopsia epatica nei pochi casi in cui i dubbi sulla diagnosi persistano. L'iperplasia nodulare focale non ha in genere bisogno di alcun trattamento. La lesione di solito a non degenera in un tumore maligno; b non causa sintomi al paziente; c ha una scarsa tendenza alla rottura; d non iperplasia nodulare del modulo di volume. L'atteggiamento più corretto è quindi quello di osservare come evolve l'iperplasia nodulare, nel tempo, ripetendo l'ecografia epatica o la TAC al fegato mesi dopo il primo rilievo della malattia e successivamente ogni anno.

Esiste infatti una minima possibilità che la iperplasia nodulare del modulo possa crescere di volume. Questi accertamenti hanno come obbiettivo proprio la verifica delle dimensioni dell'iperplasia nodosa focale. A causa delle differenze che possono verificarsi quando gli iperplasia nodulare del modulo radiologici vengono eseguiti da operatori diversi, è sempre iperplasia nodulare del modulo norma rivolgersi, per queste indagini che vengono ripetute a distanza di tempo, sempre allo stesso medico o, in alternativa, sempre allo stesso centro.

Un'ultima, più particolare indicazione è rappresentata da quei pazienti che pur non presentando iperplasia nodulare del modulo, pur non avendo segni di aumento del volume della lesione e dopo le opportune rassicurazioni del proprio medico curante sulla benignità di questa malattia, abbiano comunque modificato le loro abitudini di vita solo per il fatto di essere a conoscenza di avere un'iperplasia nodulare focale nel fegato.

Il trattamento di scelta per un paziente portatore di iperplasia nodulare focale è l'esecuzione di una resezione epatica che asporti completamente la lesione. Una grande percentuale di resezioni epatiche che hanno asportato negli ultimi anni iperplasie nodulari focali è stata eseguita in pazienti in cui esistevano dei dubbi nella diagnosi della lesione presente nel fegato del paziente.

Iperplasia Nodulare Focale Iperplasia nodosa focale asportata mediante intervento chirurgico di resezione epatica. La freccia indica la fibrosi all'interno del nodulo che conferisce il caratteristico aspetto di "cicatrice stellata". I sintomi In genere l'iperplasia nodulare focale non causa alcun sintomo: questo ne spiega la sostanziale benignità. La diagnosi. Il trattamento. In pochissimi casi l'iperplasia nodulare focale deve essere trattata: quando il paziente presenta dei sintomi che iperplasia nodulare del modulo sicuramente riconducibili alla lesione presente nel fegato; nei rari casi di rottura con dolori addominali acuti; iperplasia nodulare del modulo rari casi in cui venga documentata una sicura e significativa crescita della lesione durante gli esami eseguiti per controllo.

Iperplasia Nodulare Focale. Iperplasia nodosa focale asportata mediante intervento chirurgico di resezione epatica.